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Donne e biodiversità

Luigi Gallo avatar Domenica 15 Marzo 2009, 13:05 in Agricoltura, Ambiente, Nutrizione, Protonutrizione, Società di Luigi Gallo

Foto d'epoca di donne al mercatoLa Rete di Donne per la sicurezza alimentare e la salvaguardia della biodiversità è stata promossa da Vandana Shiva, Presidente della Commissione Internazionale per il Futuro dell'Alimentazione e dell'Agricoltura e dall'On. Susanna Cenni, già Assessore della Regione Toscana all'Agricoltura e alle Pari Opportunità, in collaborazione con Maria Grazia Mammuccini, Direttore ARSIA.

La Rete riunisce donne che si sono distinte nell'attività in campo sociale, politico, istituzionale e tecnico a difesa della biodiversità e che si riconoscono nei principi esposti nella Carta di Intenti.

In particolare, la Rete è aperta ai seguenti soggetti di livello locale e internazionale:

▪ imprenditrici agricole attive in progetti di recupero e valorizzazione di specie e varietà autoctone;
▪ ristoratrici e altre protagoniste della filiera dalla produzione al consumo dei cibi, impegnate nella salvaguardia di tradizioni enogastronomiche locali e nell'utilizzo di prodotti locali;
▪ associazioni/reti/singole donne impegnate nello sviluppo e nell'animazione rurale per la promozione e la salvaguardia delle peculiarità delle tradizioni locali;
▪ associazioni/reti/singole donne impegnate in percorsi di educazione relativi alla cultura agricola ed enogastronomica del territorio;
▪ associazioni/reti/singole donne attive nel campo dell'educazione al consumo alimentare;
▪ donne impegnate in attività di informazione di settore;
▪ donne impegnate nell'ambito della ricerca e dell'assistenza tecnica;
▪ donne impegnate a livello politico ed istituzionale per la tutela della biodiversità agricola.

Alla Rete delle Donne hanno finora aderito, sottoscrivendo la relativa Carta di Intenti, 53 donne italiane e straniere, appartenenti a organizzazioni o istituzioni di livello locale e internazionale.

Fonte: Arsia

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27 Feb 2010
alle 16:32

Paolo Manzelli



Il giorno 27 febbraio 2010 16.07, Paolo Manzelli <pmanzelli@gmail.com> ha scritto:



Il giorno 26 febbraio 2010 19.35, Paolo Manzelli <pmanzelli@gmail.com> ha scritto:
Cari amici  di EGOCREANET , vi sottopongo una riflessione per un dibattito al convegno sulla Bio-diversita di Firenze del 10/03/10 in Palazzo Strozzi sala Ferri del Vieusseux. www.egocreanet.it
Sapete che mi sono interessato fin dal mio ritorno dal convegno in Benin per la Fondazione del COMOPA presso il Cenro IDEE (Aprile 2009) della attivita del DNA-Mitocondriale nell' attuare una dinamica di relazioni con l' ambiente mediata dalla alimentazione e dalla respirazione.http://www.edscuola.it/archivio/lre/pelle_nera.pdf
Ora sapendo che il mt. DNA e di derivazione esclusivamente femminile, mi sovviene alla mente che l' adattamento epigenetico all' ambiente che viene accelerato quando l' ambiente in cui viviamo si modifica rapidamente, determina come conseguenza un gap nel fitness sessuale tra i sessi maschile e femminile. L' adattamento epigenetico dei mitocondri di esclusiva eredita femminile , e' sostanzialmente indipendente dai criteri piu noti della ereditarieta mendeliana, e quindi sospetto che l' attivita epigenetica dei mitocondri di esclusiva origine materna possa incidere notevolmente nell' indurre consistenti variazioni nelle attivita sessuali dell' uomo e della donna che da una attivita biologica si riversano in comportamenti sociali.
 La incapacita dei maschi a trasmettere mitocondri ,esclude infatti qualsiasi diretta risposta evolutiva non solo epigenetica ma anche nella differenziazione tra i comosomi X ed Y , cosi che  puo generare conseguenze ereditabili che agiscono su  molteplici attivita biologiche , che sono in relazione alla possibilita di piu frequenti mutazioni del mt-DNA in rapporto a quelle piu stabili del DNA nucleare.
Mi domando pertanto quanto detto sopra ad es. possa avere  conseguenze sul fitness del comportamento sessuale maschile ? 
Quanto sopra mi e sovvenuto alla mente dopo aver letto che sta aumentando la infertilita maschile , sia per il basso numero di spermatozoi e la loro diminuita virulenza , fenomeno che comporta il piu ampio ricorso alle tecniche di fecondazione assistita ed e noto che l' infertilità è senza dubbio una condizione che si diffonde con l' aumentare delle condizioni di inquinamento e di malnutrizione.
Di tale problematica ho avuto modo di interessarmi conducendo una analisi puntuale sui cambiamenti alimentari che provocano modalita generalizate di malnutrizione nel dare sviluppo al Progetto Europeo "FOOD for Brain and Brain To Food" vedi: http://www.egocrea.net/MALNUTRITION_IN_AFRICA.pdf, per cui mi sono reso conto di quanto tali fondamentali problematiche sono grandemente trascurate in questa nostra societa dell' entertainment , dove si parla prevalemtemente di calcio, canzonette, e di truffe e altre questioni amene , che nell' insieme dimostrano putroppo un livello di incoscienza sociale e culturale che con difficolta' cerchiamo di superare nei nostri incontri organizzati da EGOCREANET/LRE e collaboratori. 
Spero pertanto in v numerosi interventi all' incontro del 10/03/10 a Firenze Paolo Manzelli <pmanzelli@gmail.com
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PAOLO  MANZELLI
Director of LRE/EGO-CreaNet – University of Florence
DIPARTIMENTO DI CHIMICA , 
POLO SCIENTIFICO 50019 -SESTO F.no- 50019 Firenze- Via Della Lastruccia 3 -room: 334: Phone: +39/055-4573135 Fax: +39/055-4573077
Mobile: +39/335-6760004
E-mail: LRE@UNIFI.IT ; 
pmanzelli@gmail.com
http://www.wikipazia.org
http://www.egocreanet.it/Postnuke/html/ 
http://blu.chim.unifi.it/group/education/index.html
http://www.edscuola.it/lre.html 
http://www.egocrea.net/

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