Appello al parlamento contro la nascita di bambini invisibili

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mani che sorreggono piedi di neonatoSottoscritto da più di 200 associazioni l’appello ai deputati affinchè venga bocciato l’art. 45, comma 1 lett. f) del ddl “sicurezza”, che, se approvato, introdurrebbe l’obbligo per il cittadino straniero di esibire il permesso di soggiorno in sede di richiesta di provvedimenti di stato civile, tra i quali sono inclusi anche gli atti di nascita.

Nell’appello vengono richiamati i profili di incostituzionalità di tale norma e le conseguenze gravissime che una tale normativa avrebbe sui bambini che nascono in Italia da genitori irregolari.

Se infatti la legge venisse approvata, presto in Italia potrebbero nascere bambini invisibili, senza identità. Piccoli privi di qualsiasi documento, sconosciuti alle istituzioni, perché non registrati al momento della nascita. Minori esposti a ogni violazione dei diritti fondamentali sanciti dalla Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia.

La norma introduce l’obbligo per l’immigrato di esibire il permesso di soggiorno ogni qual volta richieda provvedimenti di stato civile, inclusa dunque la registrazione della nascita del proprio figlio. In assenza di questo documento, l’ufficiale di stato non potrà ricevere la dichiarazione di nascita del bambino, né tanto meno permettere il riconoscimento del piccolo da parte dei genitori stranieri privi di permesso di soggiorno.

La conseguenza di questa norma - incostituzionale, perché viola il dovere di proteggere maternità e infanzia sancito dalla nostra Costituzione - è che nel nostro Stato nasceranno bambini invisibili, privi d’identità, apolidi, perché nonostante siano nati in Italia saranno comunque privi di cittadinanza.

Non solo, esiste il rischio che questi piccoli - sulla carta senza genitori - possano essere dichiarati adottabili e che le loro madri, davanti all’impossibilità di denunciarne la nascita e la possibilità di perderli, possano decidere di partorire altrove. Non in ospedale.

Per contrastare l’approvazione dell’art. 45 in discussione in Parlamento, l’ASGI (Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione) rivolge un appello sia ai Parlamentari (affinché respingano l’articolo 45), sia alla società civile (chiamata ad aderire alla richiesta).

Leggi il testo dell’appello.

Le adesioni possono essere inviate a questo indirizzo.

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