di Marco Pagani
Tiriamo un grande sospiro di sollievo. Obama è riuscito a vincere: 53% a 47%
Meglio di Clinton nel 1992 (43% a 37%), di Kennedy nel 1960(49,7% a 49,6%) e di Carter nel 1976 (50% a 48%). Quasi come il mitico Roosevelt del 1932 (57% a 40%).
In più, i democratici hanno il controllo completo della Camera e del Senato.
Si tratta proprio del realignement, il cambio di paradigma, di cui parlava Rampini ieri su Repubblica.Se ci sono gli uomini giusti, qualche volta la democrazia funziona e non è solo il big business a governare. Martin Luther King avrebbe voluto vedere questo giorno.
Mi piace ricordare la vittoria di Barack con la foto qui sopra, quando è stato adottato dalla nazione Crow. Ripensare e ridefinire i rapporti dei bianchi colonizzatori con i nativi americani avrà un enorme impatto sul significato profondo della democrazia in America e sull'immaginario collettivo. Detto altrimenti, se si riescono a rispettare le minoranze al proprio interno, forse si riescono a rispettare anche quelle all'estero...
Dopo otto anni della peggiore presidenza della storia USA (e forse di tutte le democrazie della storia) si volta pagina.
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