CoQ10 e malattia di Parkinson

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Q10Uno studio clinico ha dimostrato che la supplementazione dietetica con il CoQ10 (coenzima Q10) può costituire una efficace neuroprotezione nella malattia di Parkinson. Il Coenzima Q10, detto anche ubichinone o ubidecarenone, è una sostanza presente nei mitocondri delle cellule coinvolta nella conversione dei nutrienti in energia, oltre a possedere un effetto antiossidante.

Il CoQ10 è ridotto nei mitocondri e nel siero dei soggetti parkinsoniani e inoltre le concentrazioni tessutali del Coenzima Q10 diminuiscono con l’età. E' stato visto che la somministrazione orale del CoQ10 nei ratti ha determinato un aumento del contenuto dello stesso enzima nei mitocondri cerebrali, perciò è stato condotto studio in doppio cieco randomizzato su quattro gruppi di pazienti, tutti in fase iniziale di malattia.

Q10Nello studio clinico pubblicato sugli Archives of Neurology[1] i ricercatori hanno riscontrato che il Coenzima Q10, associato alla vitamina E rallenta il deterioramento del 44% il declino della malattia di Parkinson. I maggiori benefici sono stati osservati nelle attività quotidiane, quali mangiare, vestirsi, lavarsi e camminare. I pazienti sono stati randomizzati a ricevere CoQ10 4 volte al giorno per 16 mesi oppure a ricevere il placebo e valutati mediante la scala UPDRS (Unified Parkinson Disease Rating Scale) per 7 volte nel corso dello studio. Il Coenzima Q10 è risultato sicuro e ben tollerato. I benefici sono stati maggiori in coloro che hanno ricevuto più alti dosaggi di Coenzima Q10.

Nel prossimo post parleremo del programma protonutrizionale completo sia per la prevenzione che per il sostegno fisiologico e nutriterapico a questa patologia.

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1. Shults CW et al, Arch Neurol 2002; 59: 1541-1550

Approfondimenti
Effects of Coenzyme Q10 in Early Parkinson Disease

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