Frutta e verdura «svuotate» di vitamine

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L'interesse per i nutrimenti selvatici primordial da parte dei nutrizionisti si è accresciuto in questi ultimi anni, oltre che per le loro proprietà nutraceutiche intrinseche, per la capacità che essi hanno di compensare e integrare la carenza di nutrienti essenziali di molti dei cibi attuali.

Come sostiene Donald Davis, biochimico e ricercatore dell’università del Texas, la frutta e verdura che mangiavano i nostri nonni e genitori era molto più sana e nutriente di quella che consumiamo noi oggi.

Secondo lo studioso almeno sei delle tredici principali sostanze nutritive contenute nella frutta e verdura più usate sulla tavola del mondo occidentale sono drammaticamente diminuite negli ultimi anni. Il calo più sostanziale riguarda calcio, proteine, vitamina C, fosforo, ferro e riboflavina che avrebbero avuto un crollo del 40% rispetto ad un paio di decenni or sono.

Qual è il motivo di questo trend negativo? La colpa è delle nuove tecniche competitive usate dagli agricoltori, spiega Davis, che per aumentare i profitti sono costretti a maggiorare la produzione, usando sistemi che fanno incrementare e maturare i raccolti assai più velocemente.

Ma questi sistemi che stravolgono il normale ciclo naturale creano un danno poiché frutta e verdura pompate all’inverosimile e in maniera artificiale non hanno il tempo di sviluppare le naturali proprietà nutrizionali, tipiche di uno sviluppo normale.

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