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Sospensione del Ritalin e indagine sui vertici sanitari: tutti i politici sono d'accordo

Luigi Gallo avatar Giovedì 10 Maggio 2007, 18:58 in Benessere, Diritti umani, Protonutrizione, Salute, Scienza di Luigi Gallo

seduta parlamentareRingraziamo Luca Poma, portavoce di Giù le mani dai bambini per averci fornito un ampio aggiornamento, dalle varie agenzie di stampa, di quanto avvenuto in sede di commissione parlamentare sulla vicenda della richiesta di dimissioni dei vertici dell'Agenzia italiana del Farmaco (AIFA) per aver "omesso o deliberatamente taciuto" informazioni importanti sui rischi degli psicofarmaci contro la Sindrome da iperattività e deficit di Attenzione (ADHD), due dei quali da poco autorizzati in Italia dall'AIFA stessa.

Come annunciavamo nel post di ieri la richiesta è stata presentata in Senato dal Comitato Giù le mani dai bambini, organizzazione composta da medici, psichiatri, pediatri ed esperti dell'infanzia, che ha consegnato ai parlamentari un dossier contro l'AIFA, l'Istituto Superiore di Sanità (ISS) e il Ministero della Salute.

Nel documento, vengono citate una serie di informazioni che l'AIFA avrebbe taciuto, contenute nei protocolli dell'Agenzia, ma vengono anche smentite e contestate altre affermazioni: dalle cifre della patologia, ai reali rischi per i bambini, fino all'accusa di aver preferito, nella somministrazione degli psicofarmaci "una 'rete a maglie larghe' per agevolare gli interessi di chi li vende e non invece 'a maglie strette' per salvaguardare la salute dei piccoli".

capsula di psicofarmaco

I senatori Paola Binetti (Dl), Maurizio Eufemi (Udc), e Tommaso Barbato (Popolari Udeur) al termine dell'audizione, hanno suggerito la sospensione della commercializzazione dei due prodotti Ritalin e Strattera. Mentre il presidente della Commissione Ignazio Marino ha assicurato che invierà il dossier al ministro della Salute Livia Turco. "Il governo e il ministro hanno sottovalutato la questione. Ci sono stati nascosti dei dati da parte dell'AIFA - sottolinea Eufemi - sull'efficazia del farmaco. C'era già stato un grido d'allarme da parte del Parlamento, Turco doveva usare più prudenza. Chiediamo una moratoria e nuovi e più severi protocolli".

Natale Ripamonti, vicecapogruppo Verdi-Pdci al Senato, affianca l'associazione nella richiesta di dimissioni dei vertici dell'AIFA per la gestione dell'apertura italiana al Ritalin.

Cesare Cursi (An) parla di ''giudizi molto pesanti contenuti nel dossier sull'AIFA, sull'ISS e sul ministro della Salute. Non e' escluso che trasmettero' questo fascicolo alla procura della Repubblica per accertamenti''.

No al Ritalin per uso pediatrico, è anche la posizione condivisa da Federica Rossi Gasparrini, presidente dei Popolari Udeur, che chiede chiarimenti all'ISS, e dal deputato del Prc Francesco Caruso, secondo il quale il farmaco va ritirato dal commercio: "Ritengo sbagliata e assurda questa scelta e non comprendo il motivo per il quale nel caso di una presunta iperattività dovremmo drogare i nostri figli con il Ritalin, con quella cosiddetta pillola dell'obbedienza che negli Stati Uniti - afferma Caruso - fattura 2 miliardi di dollari l'anno alle multinazionali farmaceutiche, ma produce danni anche gravi negli adolescenti che ne fanno uso".

"Diamo il nostro pieno appoggio alla richiesta di dimissioni dei vertici dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) avanzata dall'associazione 'Giu' le mani dai bambini' e chiediamo che venga immediatamente bloccata la commercializzazione del Ritalin". Secondo la capogruppo dei Verdi alla Regione Emilia-Romagna, la consigliera Daniela Guerra (promotrice di un'interrogazione e di una risoluzione sulla commercializzazione degli psicofarmaci ai minori) il dossier presentato oggi dall'associazione alla Commissione Sanità del Senato non fa che portare alla luce quanto i Verdi stanno sostenendo da tempo. "Molti sono i dubbi - ribadisce Guerra - legati alla validità e agli effetti collaterali dell'uso degli psicofarmaci in età pediatrica. Negli Stati Uniti, il paese dove piu' massiccio è il ricorso ad essi, si è registrato un incremento notevole dei suicidi precoci ed è stato imposto l'obbligo di indicare i rischi ben in evidenza sulle confezioni dei farmaci".

Giorgia Meloni, vicepresidente della Camera dei Deputati e deputata di An, si aggiunge al coro dei no sulla commercializzazione in Italia del Ritalin, per il quale e' gia' stata  presentata, in data 13 marzo 2007, una interrogazione parlamentare al Ministro della Salute. Contestualmente, informa una nota della parlamentare, in Senato è stato presentato un Disegno di Legge in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti che vede i Senatori Marcello De Angelis (An) e Loredana De Petris (Verdi) tra i primi firmatari e che ha raccolto trasversalmente l'adesione di numerosi parlamentari. "Da mesi, con Azione Giovani - afferma Meloni - abbiamo avviato una campagna di sensibilizzazione nazionale per impedire che questa variante dell'amfetamina, prevalentemente somministrata ai minori, approdasse in Italia. E', infatti, dimostrato che tra gli effetti collaterali vi sono in problemi cardiovascolari, disfunzioni cerebrali e mentali, squilibri gastrointestinali, oltre al dato certo dell'elevata dipendenza psichica e biologica. Sono decine e decine i casi di suicidio indotto da questo psiocofarmaco, che procura uno stato di sottomissione sociale e di panico".

Vedi anche ulteriori dettagli sul dossier (le 7 menzogne sul ritalin) riportati in Kidzone

@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

7
7 commenti
7
22 Set 2007
alle 17:20

Luigi Gallo

Grazie, segnaleremo anche in un post più recente per dare maggiore evidenza all'iniziativa.

6
22 Set 2007
alle 00:14

FIRMA LA PETIZIONE NO AL RITALIN

Il 27 luglio scorso la Regione Campania (Delibera n. 1406) ha approvato la somministrazione del farmaco Ritalin, da molti anni al centro di polemiche.

Il Ritalin, infatti, è usato per curare il disturbo da deficit d’attenzione e iperattività (Adhd) nei bambini in età pediatrica.

Il farmaco è ritenuto responsabile della morte di alcuni bambini e gli scienziati ritengono che abbia degli effetti negativi sullo sviluppo psicofisico dei piccoli pazienti.

In Italia il Ritalin è distribuito dalla multinazionale Novartis per un giro d’affari che ammonta a circa 2 miliardi e 200 milioni di dollari l’anno. Prima della Delibera regionale, il Ritalin era stato prima classificato nella lista degli stupefacenti, poi nella lista degli psicofarmaci.

Negli Stati Uniti, l’Ente governativo che si occupa della sorveglianza sui prodotti farmaceutici e alimentari (Fda) ha imposto sulle confezioni del farmaco la stampa di una cornice nera al cui interno c’è scritto: “Possibile incremento del rischio di morte improvvisa e complicazioni cardiovascolari”.

Perché il Ritalin ai bambini iperattivi?
I bambini affetti da “Adhd” sono distratti, iperattivi, hanno difficoltà di concentrazione e coordinazione; ma questi sono problemi di tipo socio-educativo che non si possono risolvere attraverso l’utilizzo di un farmaco pericoloso.

Autorizzare la somministrazione di un farmaco che a detta della Fda è nocivo, dandolo poi ai bambini, è una scelta che va immediatamente rivista. Il Ritalin è una scorciatioia per chi non vuole impegnarsi in un percorso più complicato e faticoso, ma di certo più rispettoso dei bambini.

Esistono delle tecniche avanzate che incanalano le energie dei bambini iperattivi nel modo giusto, trattandosi di ragazzini che spesso hanno doti straordinarie e capacità superiori alla media.

La Delibera Regionale è sbagliata. Una scelta così importante non può essere presa in fretta e senza tenere conto delle autorevoli voci scientifiche di parere contrario.

Ti chiediamo di firmare questa petizione, per ottenere dalla Regione la sospensione immediata della Delibera.

Giulio Riccio Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli – , Mario Petrella Direttore Dip.Socio.Sanitario ASL NA 1-, Emilio Lupo Direttore Servizio Salute Mentale ASL Na 1-, Stefano Vecchio Direttore Dip. Farmacodipendenze ASL Na 1-, Prof. Sergio Piro Docente in Pisichiatria e Neurologia -, Gianni Minucci Coordinamento Nazionale Comunità Minori CNCM-, Giuseppe Cirillo Direttore Centro Studi Interistituzionali ASL/Comune di Napoli- , Elisabetta Gambardella Assessore al Decoro Urbano del Comune di Napoli-, Francesco Nicodemo Consigliere Comunale del Comune di Napoli - , Antonella Cammardella Consigliere Regionale della Regione Campania (Vice Presidente Commissione Consiliare  Sanità)-, Francesco Minisci Consigliere Comunale del Comune di Napoli -, Nicola Oddati Assessore alla Cultura e allo Sviluppo del Comune di Napoli -,Diego Venanzoni Consigliere Comunale del Comune di Napoli- , Gennaro Nasti Assessore all’Ambiente del Comune di Napoli - , On. Giuseppe De Cristofaro Camera Dei Deputati - ,  On.Tommaso Pellegrino Camera Dei Deputati- , Guglielmo Allodi Assessore Risorse Strategiche della Provincia di Napoli-, Isadora D’Aimmo Assessore alla Pace della Provincia di Napoli-, Dolores Feleppa Madaro Assessore Anagrafe e Cimiteri del Comune di Napoli -, Mariella Parmendola Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Castellamare di Stabia -, On.Tommaso Pellegrino Camera Dei Deputati-, Francesco  Borrelli Assessore all’Agricoltura della Provincia di Napoli -, Bernardo Tuccillo Assessore alle Politiche del Lavoro della Provincia di Napoli - , Olindo Giacci Direttore Servizio Socio Sanitario Territoriale ASL Na 1-, Lucio Pirillo Presidente UNEBA -.

5
12 Set 2007
alle 22:27

Luigi Gallo

Dice bene, ma purtroppo ai bambini nel mondo si fa di molto peggio, dal supersfruttamento nel lavoro al mercato sessuale... Questa è l'amara verità. Non è solo all'uso improprio di un farmaco che dobbiamo ribellarci.

4
12 Set 2007
alle 21:07

antoine

E' incredibile che succedano cose del genere piu' andiamo avanti in questa societa' che ha riposto nella chimica la soluzione di tutti i suoi mali e più avremo sul mercato presunti amici dell'umanità, che con la forza del denaro impongono dei prodotti killer. Il problema vero è che si pensa che nessuno farebbe una cosa del genere ai bambini; è incredibile!

3
17 Mag 2007
alle 00:21

estersonia

Riguardo all'uso del Ritalin in America, i risultati sono allarmanti, gli adolescenti arrivano a frantumare le compresse e a sniffare la polvere come una vera e prorpia droga, per cui, non è proprio il caso, che si arrivi a questo anche in Italia. Oltre alla completa inutilità terapeutica di tale farmaco e ai gravi effetti collaterali, che sono quelli di tutte le anfetamine, le quali, anche quelle ad uso anoressizzante, sono state per questo, ritirate dal commercio in Italia. Quindi non mi sembra proprio il caso, di reintrodurne una, ad uso pediatrico. Anche se in America continuano ad usarle, pure come anoressizzanti, ma infatti i risultati negli USA, non sono positivi, quindi non mi sembra corretto imitare i cattivi esempi degli americani. Quando ho ricevuto il Bif diversi mesi fa, ( sono una farmacista) in cui si presentava la reintroduzione del Ritalin in Italia, ( metilfenidato) ad uso pediatrico per il disturbo da ADHD, ho manifestato subito tutte la mie perplessità al riguardo. Ed ora quindi, apprendo con piacere che si stiano prendendo delle misure a livello parlamentare, per bloccare la commercializzazione del farmaco in Italia. Inoltre se ci sono state delle omissione da parte dell'Aifa, nella presentazione del farmaco, tacendo su importanti effetti collaterali, è bene che questo venga posto in evidenza. 

 

2
11 Mag 2007
alle 15:13

MAILA

FINALMENTE QUALCUNO DICE LA VERTIA' SUGLI PSICOFARMACI!!! IL PARLAMENTO DEVE ASSOLUTAMENTE VIETARNE L'USO SUI BAMBINI! ANCHE IO FACCIO PARTE DI UNA ONLUS CHE SI OCCUPA DI QUESTO E NON POTETE IMMAGINARE QUANTI BAMBINI MUOIONO IN AMERICA PER L'USO DI RITALIN. E TUTTI QUEI RAGAZZI DI 16/18 ANNI CHE ALL'IMPROVVISO IMBRACCIANO UN FUCILE E FANNO STRAGI NELLE SCUOLE??? SE SEGUISTE BENE I VARI CASI SCOPRIRESTE CHE TUTTI ERANO IN CURA CON PSICOFARMACI. L'ITALIA E GLI ITALIANI NON HANNO BISOGNO DI QUESTE COSE, VOGLIAMO ARRIVARE AL PUNTO IN CUI SONO IN AMERICA, CON I METAL DETECTOR NELLE SCUOLE??? SPERO PROPRIO DI NO, MA UNA COSA E' CERTA: QUANDO AVRO' UN FIGLIO FARO' MOLTISSIMA ATTENZIONE ALLA SCUOLA DA FARGLI FREQUENTARE VISTO CHE NEGLI ULTIMI ANNI ANCHE QUI IN ITALIA HANNO INIZIATO A SPERIMENTARE PSICOFARMACI SUI BAMBINI NELLE SCUOLE DAI 6 AI 10 ANNI... CHE SCHIFO! 

1
10 Mag 2007
alle 23:18

Enrico L. Barazzoni

Era ora che si rompesse quel muro di gomma che ha fatto passare in sordina l'approvazione del Ritalin in Italia.

In America stanno prendendo provvedimenti mettendo i black box sulle confezioni di psicofarmaci e da noi, in controtendenza, si introduce il Ritalin per i minori e se ne promulga l'uso contro un malattia inventata.

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