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Il latte fa bene a chi lo usa o a chi lo vende?

Luigi Gallo avatar Sabato 19 Maggio 2007, 11:58 in Benessere, Nutrizione, Protonutrizione, Salute, Scienza di Luigi Gallo

mucche stipate in serieCaro Gianfranco Di Mare, ho letto il tuo recente post dove hai messo in dubbio che il latte sia un alimento completo e faccia davvero bene a tutti.

Come hai osato? Se vuoi conoscere tutta l'assoluta verità sul latte, vai sul sito ufficiale del latte italiano ove, leggendo le autorevoli dichiarazioni dei vari sponsor, potrai fugare ogni tuo dubbio e perplessità :-)

Al di là dell'ironia, vorrei confermare le note e i riferimenti contenuti nel post di Wellness & Performance sul tema con alcune brevi considerazioni personali, da semplice cultore della nutrizione e del benessere.

Dicono che il latte "fa bene alle ossa" perché contiene calcio. Per questo viene consigliato per l'osteoporosi. Ma contiene anche proteine animali, acide, che, per essere smaltite, consumano calcio e quello residuo lo indirizzano da altre parti, piuttosto che nell'osso, andando a formare pericolose calcificazioni patologiche. Si sa che nelle popolazioni che consumano molto latte l'incidenza di osteoporosi è maggiore, mentre è rara nei paesi dove non si beve latte. Vedi a proposito il post specifico di W&P.

Dicono che è "un alimento completo", invece molti nutrienti importanti sono carenti. Ad esempio ha un bassissimo contenuto di ferro (0.2 mg/100 mg) e per arrivare alla dose di ferro raccomandata, secondo le RDA, di 15 mg al giorno, un bambino dovrebbe bere 7.5 litri di latte!

Latte e latticini sono invece ricchi di grassi saturi che possono favorire l'insorgenza di patologie cardiovascolari. Inoltre il consumo di latte è stato messo in relazione con il diabete (i bambini diabetici presentano nel sangue livelli elevati di un anticorpo contro una proteina del latte vaccino) e i tumori all'ovaio e alla prostata (vedi questa pagina).

Molti sono incapaci di digerire lo zucchero del latte, il lattosio, con conseguenti fastidi a livello gastrico o addominale, come acidità, gas e diarrea. Sembra che sia anche una delle maggiori cause alimentari di intolleranze e di allergie: durante la sua digestione, vengono rilasciati centinaia di antigeni e non sempre alcuni sintomi vengono attribuiti al suo consumo, ma molte persone affette da asma, rinite allergica, artrite reumatoide, migliorano smettendo di assumere latte e derivati.

Può causare coliche addominali, un problema che affligge un lattante su cinque, quando la madre beve latte. In 1/3 dei lattanti al seno affetti da coliche, i sintomi sono scomparsi dopo che la madre ha smesso di assumere latteocaseari.

Last but not least,  il latte viene frequentemente contaminato con antibiotici, ormoni della crescita, oltre che con gli erbicidi e i pesticidi veicolati dal foraggio. Inoltre i trattamenti di sterilizzazione non riescono ad eliminare del tutto alcuni germi.

Del latte abbiamo parlato in protonutrizione anche qui e qui. Continueremo comunque il discorso anche nei post successivi presentando alcuni dati scientifici  e interessanti studi sull'argomento.

@ Per quesiti e approfondimenti scrivi all'autore

19
19 commenti
19
26 Nov 2007
alle 00:23

Luigi Gallo

Grazie per la segnalazione.

18
25 Nov 2007
alle 01:56

Salvio

Mi scusi se torno sul latte ma vorrei che lei leggesse l'articolo della Dottoressa Toro, dove mostra cos'è a livello biochimico il latte crudo se paragonato a quella spazzatura del pastorizzato, che viene salvato parzialmente solo se fermentato senza avere l'incauta idea di cuocerlo a 100 gradi.

 Lo può reperire qua:  http://www.biola.it/benefici-del-latte-crudo.aspx

I miei saluti.

17
24 Set 2007
alle 01:42

Luigi Gallo

E' ospite perché possiamo moderare ed escludere i commenti non affini allo spirito rispettoso di opinioni e persone tipico del blog.

Ho espresso il mio parere, basato anche su verifiche dirette, di esperienze con l'uso del latte crudo che non è solo fermenti puri, ma un cibo strutturato con specifiche qualità e complesse interazioni metaboliche. Ciò non esclude ulteriori approfondimenti, controprove e verifiche.

Ha avuto toni offensivi fin dall'esordio, usato espressioni, oltre quelle evidenziate dal dr. Aprile, come "incentivare le persone a comprare inutili integratori" e definito in un altro post "stupidaggini" protonutrimenti che sono studiati e utilizzati, non solo da me, ma da seri ricercatori e terapeuti in Italia e nel mondo. Mostrando inoltre palese incoerenza rispetto alla Klamath di cui ha ricopiato la scheda tecnica nel suo sito senza citare la fonte.

Rispondo solo per chiarezza nei confronti dei nuovi lettori. gli altri già sanno che qui l'arricchimento, l'interazione e lo scambio sono i benvenuti, non la tracotanza e la villania.

Perciò la invito a indirizzarsi spontaneamente verso altre destinazioni più consone al suo stile, prima che intervenga il filtro del moderatore.

16
23 Set 2007
alle 17:10

Salvio

Le ricordo che io non sono ospite suo nè del blog, lei si trova in uno spazio pubblico, pertanto almeno che io non venga a dire che gli asini volano o che lei è uno stupido che non capisce niente, non può farmi questi discorsi. Io l'ho si cirticata, ma fornendo sempre le motivazioni e adducendo concetti di logica schiacciante, concetti che tra l'altro lei usa come suo cavallo di battaglia come gli enzimi e i probiotici.

Non ho capito gli enzimi sono utili nei cibi cotti per aumentarne il corretto assorbimento mentre i probiotici a disinnescare le parti che non vengono assorbite, ma non hanno stesso ruolo con il latte? Nonle suona come contraddizione?

Inoltre io non ho mai offeso a chi usa le Klamath, se si mi rilegga dove ho mai offeso che ne fa uso e se vero mi scuserò se falso sancirà che la mia impressione sulle sue contraddizioni non erano solo tali.

Ma il suo non commentare anzi rispondere può solo significare che non ha argomentazioni a supporto di quello che dice e buttarla sull'educazione è un modo di salvarsi, da una serie di illocici macroscopici, che tra l'altro sono sorti di continuo su questo blog.

I miei saluti... 

15
22 Set 2007
alle 16:09

Luigi Gallo

Insomma è stato ospitato nel blog, ha detto liberamente tutto quello che pensa sul latte e perché non era d'accordo (liberissimo) con il il mio articolo. Ci ha infilato dentro le sue critiche ai protonutrimenti (argomento trattato in altri post) con relative incoerenze (vedi Klamath) e offese a chi ne fa uso... Cos'altro desidera? Non so se il Dr. Aprile vorrà replicare, per quanto mi riguarda d'ora in avanti può continuare a commentarsi da solo.

14
22 Set 2007
alle 14:16

Salvio

Dottor Daniele Aprile lei cosa pensa in merito al latte?

Ho capito che non le piace come  metto a nudo determinati equivoci creati per disinformare le persone, ma mi dice la usa opinione in meirto a questo blog? Quando si farà un post in merito alla mia cordialità il suo intrevento andrà benissimo, ma al momento mi sembra un intule off topic che non aiuta chi legge.

Lei si qualifica come dottore, mi dice di cosa, inoltre le mie non sono opinioni, dire che il mare sembra blu o azzurro è un opinione, io porto fatti e solo quelli, le opinioni le lacio a voi medici che state curando talmente bene le persone che a momenti nessuno più muore di morte naturale.

Aspetto le sue di "opinioni" in merito a questo argomento, ovvero l'argomento latte, magari qualche fatto sarebeb pure utile per capire che lei non parla solo per sprecare fiato.

Caro Dottor Aprile, noi dobbiamo entrare nei contenuti, perchè se lei non lo sapesse, l'importante non è la forma ma la sostanza.

Caro Dottor Gallo e l'ammetta che ha scritto un articolo su un prodotto che con il vero latte non ha nulla  ache fare, e che ci vuole, un pò di umiltà...piuttosto che citare studi e scuse inutili...

I miei saluti... 

 

13
22 Set 2007
alle 11:53

Daniele Aprile

Solo una cosa:

ma non vi sembra un bel po' spocchioso codesto Salvio??

Non voglio assolutamente entrare nei contenuti ma i modi, gentile Salvio, dovrebbe di certo impararli!

Ma le sembra modo questo di entrare a casa di qualcuno e dire frasi del tipo:  "le mi fa morire dal ridere"? Certe cose non le capisco! In questo modo forse non ha ancora capito che le sue opinioni (in cui avrei anche potuto trovarmi d'accordo) non verranno neanche prese in considerazione perchè ogni qual volta qualcuno porta le sue opinioni usando modi molto poco gentili per esprimerle non merita attenzione. 

Ossequi a lei e cordiali saluti....

Dr. Daniele Aprile 

12
22 Set 2007
alle 10:55

Luigi Gallo

Le sue idee sono chiare. Qui abbiamo perfettamente capito, quindi penso che sia più utile riferire e dibattere gli argomenti che le stanno particolarmente a cuore in altri luoghi del web.

Avrò interpretato male il suo reale pensiero, di fatto però ha scritto al n.7 "non credo che qualche alga risolva la situazione, quindi piuttosto che incentivare le persone a comprare inutili integratori...". Chi legge con attenzione il mio blog sa invece che c'è una fondamentale differenza con gli integratori. Ma non ho, come lei, molto tempo per discutere e ripetere cose ovvie. La prego perciò, dopo questi miei ultimi chiarimenti, di chiudere la questione e di intervenire nel blog solo se ha notizie davvero nuove e utili da riferire.

Si chiamano protonutrimenti perché sono procarioti (cianobatteri). Biologicamente c'è una notevole differenza, quasi un "abisso", tra essi e le piante/alimenti superiori nella scala evolutiva: gli eucarioti. L'ho ben spiegato in vari post (inserisca le parole chiave nel motore di ricerca interna per ulteriori dettagli).

Prima di criticare dovrebbe leggere con più attenzione. Non ho mai detto che una microalga "compensi tutto", ma quello che fa (incluso regolarizzare la permeabilità intestinale in poco tempo) lo riporta anche lei dalla scheda del prodotto (fra l'altro le consiglio di aggiornarla, ci sono nuovi importanti studi; li trova anche nel blog, ma citi la fonte per favore).

Sulla probiotica ho scritto molto nel blog, compreso la differenza tra batteri transienti e permanenti ecc. Sono tutti più o meno utili e importanti, ciascuno al suo livello. I ceppi più resistenti e vitali hanno uno spettro di azione più ampio. L'argomento è vasto  e ci sono molti studi ed esperienze interessanti che ho riportato, ma c'è tanto da conoscere, sperimentare e scoprire ancora. In questo blog rifuggiamo da approcci monotematici e facili semplificazioni. Siamo aperti sempre a ulteriori contributi, ampliamenti e informazioni, non alla polemica e alla maleducazione.

11
22 Set 2007
alle 00:52

Salvio

Lei sta continuatamente stravolgendo ciò che dico.

Io non ho mai detto che le klamath sono inutili, e tra l'altro non condivido la definizione di protonutrimento, ma solo di nutrimento, ma è assurdo pensare che uno abbia una dieta priva di molti nutrienti e compensi tutto con una piccola porzione di alghe, indipendntemente da dove esse vengano.

E' assurdo pensare che di fronte a una permenabità intestinale che è sinonimo di grave mancanza enzimatica e metabolica nonchè di uno squilibrio accertato della flora, verificatosi in seguito a complicati meccanismi, basti assumere l'alga per dimenticarsi del problema che è il sintomo e non la causa. Cioè voglio dire nessun intestino si mette a sgocciolare così all'improvviso.

Inoltre mi dice dove manca la coerenza in quello che ho esposto sul latte crudo? Può mancare nell'articolo, ma sinceramente di trovare una buona salute solo con un prodotto o l'integrazione di enzimi, che tra la'ltro sono forniti dal miso, e anche a buon prezzo, o di un ceppo, che tra l'altro nel latte cagliato lo si ritrova molto facilmente insieme ad altri che vivono in simbiosi, non mi interessa affatto.

Lei sa che nel latte crudo  cagliato come nel kefir c'è un ceppo di lattobacilli detto brevis, che aiuta a diminuire la permeabilità intestinale? 

Ma io non dico che lei dice cose sbagliate, dico che la descrizione di quello che dice è un pò deformata e abbastanza imprecisa, frutto di un approccio superficiale del fenomeno latte. 

Veramente io mi oriento leggendo quello che scrivono, poi se le dò fastidio non ha che da dirmelo, infondo mi pare che vogliamo far emergere tutti e due la verità dei fatti, senza servilismi da parte di qualsiasi industria, o almeno mi pare che la sua critica al latte sia fondata su questo principio.

Comunque visto che lei dà opinioni disinteressate, utilizzando solo in maniera ferrea il metodo scientifico, peechè mi dice di scrivere altrove, in fondo io porto solo i commenti di chi prova quello che dico e lei mere congetture (ha dato solo vaghi riferimenti al latte mi dà precisi studi in merito alla pericolosità dello stesso, specialmente se crudo?).

Per inciso ho consigliato spesso a molte persone di consumare latte crudo o UHT biologico con dei fermneti aggiunti. Il risultato che in molti dicono che le loro atriti sono in diminuzioni, e anche la loro stitichezza migliora notevolmente; ed io al contrario di chi mi vuole zittire, posso far scrivere in merito a quello che dico.

Perosnalmente per me contano i fatti, non le parole...

 I miei saluti...

10
21 Set 2007
alle 22:13

Luigi Gallo

Come ho detto, non ha bisogno di ripetersi. Credo sia chiaro ormai a tutti i lettori cosa pensa del latte crudo. Non scredito nessuno, la invitavo solo a una maggiore coerenza, visto che qui dice che i protonutrimenti sono inutili e poi fa copia/incolla della scheda tecnica di uno di essi senza nemmeno la cortesia di citare il sito o l'azienda in calce. Piuttosto vorrei dirle che io non mi sognerei mai di entrare in casa altrui, cioè in un qualsivoglia blog e, pur non concordando, criticare subito l'autore e dirgli che scrive cose sbagliate. Non l'ho mai fatto e, pur se si leggono tante cose opinabili in giro, non mi verrebbe mai in mente di farlo. Se voleva aggiungere, in un post sulla critica al marketing del latte industriale, informazioni anche sul latte crudo o diverse opinioni sull'argomento poteva proporsi, in modo normale ed educato, senza problemi, era il benvenuto. Ha esordito dicendo che io facevo confusione, ma francamente non ho capito perché prima ha infilato dentro all'apologia del latte crudo anche la critica ai nutrizionali che consiglio e poi, quando le ho risposto in merito, ha detto che la facevo ridere perché cambiavo argomento (?!). Sinceramente non vedo molta chiarezza e in ogni caso questa modalità non mi è congeniale, non credo di essere perciò l'interlocutore più adatto. Le suggerisco, per il suo tipo di approccio, di orientarsi verso altri blog o forum su alimentazione e salute. Ce n'è tantissimi in rete, non ha che l'imbarazzo della scelta.

9
21 Set 2007
alle 19:34

Salvio

Ma io non ho mai detto di leggere il post, ma di leggere le testimonianze, senza offesa per la sua lunga esperienza, i fatti sono fatti.

E' vero che anche il cruo può creare problemi, ma una cosa è usare il latte pastorizzato dove su 100, praticamente 99 hanno problemi e l'altro con il tempo ne avrà e una cosa è che con il crudo su 100 solo una decina ha dei problemi che con il tempo potrebbero risolversi, diminuendo ancora la percentuale. Percentuale che lasciando spontaneamente cagliare il latte si riduce notevolmente, non a caso molti che non digeriscono bene il latte(pastorizzato) digeriscono benissimo lo yogurt, che altro non è che una forma di latte fermentato, proprio lo stesso che accadrebbe a quello cagliato in maniera spontanea se noi con la fissa dei germi non lo sterilizzassimo(male perchè i veri batteri patogeno necessitano di sterilizzazione in autoclave a 121 gradi per 30 minuti) con quella buffonata della pastorizzazione.

Basti leggere questo:  http://www.agroscope.admin.ch/dokumentation/00016/00261/index.html?lang=it&msg-id=6723

E qua si parla ancora di un latte fermentato solo con due ceppi. Il naturale latte crudo sarà fermentato da parecchi tipi di ceppi batterici di tipo lattico diversi. Pertando il latte crudo e specialmente quando fatto cagliare è praticamente digeribilissimo, e aiuta a riequlibrare la florabatterica.

Il resto dell'intervento lo vedo solo come un mero tentativo di screditare la mia persona e ciò che dico, tra l'altro ho espliciyamente detto che ho usato materiale trovato in rete e che se qualcuno ci vede una violazione del proprio lavoro intellettuale non ha che da dirmelo ed eliminerò subito il materiale ritenuto fraudolentemente utilizzato.

I miei saluti... 

8
21 Set 2007
alle 11:32

Luigi Gallo

Vede, in tanti anni di esperienza (oltre 30) con l'alimentazione e i rimedi naturali, ho imparato che bisogna spesso dire "dipende" e valutare caso per caso. Sul link che ha riportato, a parte l'affermazione, ripetuta tre volte, che gli enzimi li produce la milza (?), si riportano testimonianze di persone che digeriscono bene il latte crudo. Ci credo, come credo alle testimonianze di quelli che in mille altri siti si sono trovati bene con quella dieta, quel rimedio, quell'acqua miracolosa... Ma tutti gli altri che non hanno testimoniato? Per il latte crudo potrei raccontare anch'io tante esperienze, ho conosciuto infatti nel tempo sia pastori o persone che se ne nutrivano e stavano benissimo sia altri che non lo digerivano affatto e alcuni che avevano disturbi anche seri fino a patologie gravi come la brucellosi e anche un decesso. Ma a che serve? Per fare polemica? Queste cose si sanno. Non siamo tutti uguali.

Le sue personali opinioni e convinzioni sull'utilità di assumere latte crudo sono abbastanza esplicite e chiare. Non c'è bisogno di ripeterle. I lettori ne trarrano le loro conclusioni e faranno le loro scelte. Lei ha portato delle informazioni in più. Va bene: informare e confrontare idee diverse, senza offendere o esaltarsi, rientra nello spirito di questo blog.

Dice bene che basterebbe mangiar sano, ma oggi ci troviamo in una condizione molto diversa rispetto a un tempo. Un cibo selvatico ad ampio spettro nutrizionale e altamente assimilabile, non sostituisce la normale alimentazione, né certo l'impegno per migliorare l'agricoltura e l'ambiente (veda quanti post ho dedicato a questo argomento). Ma può compensare le carenze dei cibi attuali, arricchire la dieta e far stare meglio. Sulla differenza tra protonutrimenti e integratori ho parlato ampiamente in vari post. Visto che anche lei scrive nel suo sito delle proprietà e degli studi sulla Klamath, direi che sarebbe cortese, oltre che corretto, citare le fonti da cui ha riprodotto o riportato le informazioni nell'articolo che pubblica. Io lo faccio sempre. Grazie.

7
21 Set 2007
alle 10:37

Salvio

Lasciamo perdere, come non detto...

Allora io che ho portato testimonianze di persone che si avvicinano al latte crudo ho portato un sacco di fumo, e lei che ha raccattato testimonianze di tipo vegano, senza alcun riferimento esplicito a quanto detto, dice il vero.

La genuinità è un altro discorso, che esula dal suo stesso post, quindi evito di andare off-topic.

A me lei mi fa morire dal ridere, perchè mentre si parla di una cosa, cerca di svincolare e di portarla su un altro ragionamento.  

Uno dice che il latte crudo fatto in maniera bilogica è buono, lei se ne viene che non esistono più i nutrienti di una volta, ma allora non discutiamo di latte, che è buon alimento, se fatto come si deve, discutiamo che non esisteono più nutrimenti ma solo cibo di pessima qualità.

Ma non credo che integrando delle alghe che uno potra nutrirsi alla perfezione, uno può nutrirsi bene solo se mangia bene, non credo che qualche alga risolva la situazione, quindi piuttosto che incentivare le persone a comprare inutili integratori, a considerare il latte alla stregua di un veleno, li incentivi a responsabilizzarsi e a richiedere che i terreni, il bestiamo e quant'altro utile per la nostra alimentazione sia trattato con rispetto.

I miei saluti.. 

6
21 Set 2007
alle 02:17

Luigi Gallo

Lo scopo di questi post era per l'appunto sfatare alcuni luoghi comuni e aprire possibilmente un dibattito sul tema. Se rilegge bene la serie, non vi sono certezze, ma l'approccio è problematico. Si contestano le generalizzazioni (il latte fa bene ecc.) e si riportano opinioni ed esperienze diverse. Quindi ben vengano ad arricchire anche le sue.

Diciamo che, a differenza di lei, non sono certo che il latte crudo faccia sicuramente bene a tutti o, se preferisce, non ne sono così profondamente convinto. Conosco la storia dello yogurt e l'ho raccontata anche in uno dei miei post. Ma quelle erano popolazioni di tempi, luoghi e con abitudini, ambienti, costituzioni, metabolismi completamente diversi dai nostri. Non possiamo, ed è rischioso, paragonarci. Chissà poi se era lo yogurt e non invece tutto il resto a mantenerli in salute? Recentemente si è anche scoperto che quello della longevità era una mezza bufala poiché le nascite di molti non erano registrate all'epoca e si attribuivano le età per ampie approsimazioni. Ci credo comunque (lessi a suo tempo il libro di Metchnikoff) che fossero mediamente sani e robusti anche in età avanzata, anche se non si sa bene quanti altri ne morissero prima di arrivarci.

Un tempo certamente bastavano, ma con i cibi scarsi di nutrienti, lo stress, il pesante inquinamento ecc. di oggi ci vuole altro che yogurt e verdure crude.

A proposito dei popoli antichi e del latte anche lì ci sono ipotesi differenti. Certo allora non lo pastorizzavano. Avevo riportato una ricerca inerente qui.

5
21 Set 2007
alle 00:54

Salvio

No ma io concordo che ci siano degli interrogativi.

Tuttavia mi chiedo come fanno ad esistere ancora popolazioni che da secoli se non milleni lo usano normalmente, e con consumo frequente. Se fosse stato così deletereo essendo popolazioni allo stato brado, mi sa che non le avremmo ritrovate, o comunque studiandole avremmo ritrovato dei disturbi intrinseci in queste persone, cosa che non mi risulta.

Se il latte è crudo acidifica e come lei ben sa il pH si porta a valori tali che il calcio diviene abbastanza solubile nel latte, il che vuol dire che non appena gli enzimi hanno demolecolarizzato la caseina e i vari componenti, il calcio di fatto diviene molto assimilabile; inoltre lei pone interrogativi, ma basa il suo articolo su certezze, Il che mi sembra abbastanza scorretto se si pensa che l'argomento latte crudo è emerso più o meno da poche ore fa.

Lei cita studi sul tumore della prostata, ma si chiede se tali studi su che tipo di latte sono stati eseguiti, in che stato erano gli animali che l'hanno prodotto?Cosa mangiavano?Dove vivevano? Come lei ben sa i fattori presenti in una casistica del genere sono tantissimi.  

Lei parla di essere digerito meglio, il punto non è così facile, qua si parla di una sostanza ricchissima di enzimi e di batteri lattici, che come lei ben sa lascia poco posto agli accumuli. 

Del resto il calcio presente in eccesso se veicolato in forma ionica può aiutare a fare l'esatto contrario di quello che il latte pastorizzato fa con le proteine. Voglio dire il latte pastorizzato non permette di assimilare il calcio e inoltre il corpo per liberarsi di quelle proteine cerca di neutralizzarle onde portarle tramite minerali in soluzione; mentre questo latte crudo farebbe il contrario visto che le proteine vengono scisse in parte dagli enzimi propri di questo latte e in parte dai batteri per aumentara la biomassa presente in esso.

Dunque accumuli di proteine non c'è ne sono, per i grassi credo più o meno le cose vadano lo stesso e stessa cosa per il lattosio. Poi logico che qualsiasi cosa venga consumata in eccesso crea problemi, dato che uno mangia per nutrirsi non per il solo gusto di farlo. Tra l'altro l'essere umano al pari di ogni animale dovrebbe muovers, quindi fare attività fisica, sarebbe meravigliato di come i reni vengono sgravati quando i minerali sono espulsi se in eccesso con il sudore, che oltre a termoregolare la temperatura del corpo, espelle le tossine e i minerali in eccesso.

Tra l'altro concordo anche con il fatto che il latte andrebbe consumato dai vitelli, ma allora battiamo su questo punto, non sul fatto che provoca tutti gli accidenti che lei riporta sul suo blog nell'articolo, senza riferire di quale latte si parla.

Voglio ricordarle che lo yogurt fu commercializzato in seguito alle ricerche Ilya Ilyich Metchnikof, il quale notò che le popolazioni che consumavano molto yogurt (non quello che si fa oggi a livello industriale dove aggiungono zucchero e per giunta spesso pastorizzano) avevano una salute di ferro fino a età avanzata e erano spessissimo ultracentenari.

Inoltre mi dice a parte l'uomo quali altre specie animali che vivono in sintonia con la natura, soffrono di carenze enzimatiche e di disbiosi intestinali?

Personalmente tra l'altro io conosco molti non bevitori di latte che hanno problemi ascritti a esso di cui si fa chiaro riferimento nel suo articolo, un caso?

Mah resto molto perplesso...

 

 

4
20 Set 2007
alle 23:33

Luigi Gallo

Parlando della campagna nazionale sul latte è implicito che si parli di quello bevuto dalla quasi totalità delle persone. Su quello crudo ha già detto tutto lei, quindi problema risolto. Sono convinto anch'io che si digerisca meglio (dipende comunque sempre dalle persone, non siamo tutti uguali), poi bisogna vedere cos'altro fa nell'organismo. Pure i latteocaseari crudi, oltre una certa soglia e frequenza, tendono a creare accumuli e depositi e anche per il calcio, siamo proprio certi che basta non cuocerlo per renderlo assimilabile dalle ossa? Del resto in natura serve a far crescere i vitelli, i quali mangiano altro dopo lo svezzamento, non certo il latte degli umani. Oltre alla chimica esiste anche una qualità intrinseca e una destinazione privilegiata e ottimale dei vari alimenti.

3
20 Set 2007
alle 22:04

Salvio

Chiedo scusa ma lei legge bene il titolo?

Il latte fa bene a chi lo usa o a chi lo vende? 

Non mi pare di aver letto come titolo

Il latte pastorizzato fa bene a chi lo usa o a chi lo vende?

Non mi pare che lei si sia soffermato a precisare che il latte crudo uno volta nel tubo digernete non può cagliare perchè, la parziale idorlisi di proteine, grassi e del lattosio ivi fa si che ciò non accada, non appesantendo la digestione, ma anzi favorendola, visto l'apporto di probiotici naturali e di enzimi.

Il bello è che lei mi parla di latte crudo o cotto come se fossero due entità divise, cercando di demonizzare il latte, quando il latte crudo apporta benefici.

Quindi due sono le cose: o lei finge di non sapere che il latte crudo così com'è apporta enzimi e migliora i sintomi che lei attribuisce giustamente a quello cotto, o lei è disinformato in merito a ciò che dice, e si permette di diffondere tale disinformazione. Oppure ritorniamo alla confusione che esiste tra il vero latte che è quello crudo e quell'immondizia che viene spacciata per alimento indispensabile alla crescita.

Qua due sono le cose il latte in quanto alimento che è naturalmente crudo o fa bene o male. Non le pare che avrebbe dovuto specificare differenze marcate tra il naturale latte crudo  e l'artificiale latte cotto? Senza riunire tuttoo in un solo fascio?

Eppure a me pare che lei abbia parlato di latte scordandosi completamente della abissale differenza che esiste tra un alimento vivo e uno morto.

La invito a prendere del latte crudo e del cotto e ha scrivere nel suo blog cosa accde se li lascia 2 o 3 giorni fuori dal frigo.

Vedrà l'uno cagliare e trasformarsi in un gustoso yogurt acido, l'altro lo vedrà imputridire, poichè è un alimento morto che può portare tutti i venefici effetti di cui lei riferisce nell'articolo.

Ma lei mi pare che abbia accomunato tutto il latte a quello cotto. 

I miei saluti e i più cordiali ossequi...

 

2
20 Set 2007
alle 21:02

Luigi Gallo

Qui si parla della campagna sul latte normalmente commercializzato (vedi anche il riferimento iniziale al sito ufficiale del latte) non delle proprietà del latte crudo. Dove sarebbe la confusione? Da parte mia non di certo.

1
20 Set 2007
alle 19:31

Salvio

Caro Luigi Gallo o Dottor Luigi Gallo, vedo che lei confonde il latte crudo con quello cotto o pastorizzato.

Innanzitutto il latte ha si le proteine, ma se l'uomo con la sua fissa di uccidere i microbi, non lo pastorizzasse, caglierebbe spontaneamente, dato che i batteri lattici lo acidificherebbero.Tra l'altro le proteine acide che lei dice verrebbero dagli stessi batteri detti anche fermenti lattici, parzialmente idrolizzate, divenendo molto più digeribili e meno acide. La distruzione della caseina o delle caseine, eviterbbe l'instaurarsi di allergie, renedendo grazie all'aumento di acido lattico il calcio presente molto biodisponibile.

Le popolazioni primitive, consumano ancora latte, ma mica sono stupide, loro fanno pascolare le loro mucche e le trattano con rispetto, senza vedere degi soldi o delle macchine da usare all'estremo quanto le guardano, il che fa si insieme al fatto che non cuociono il latte, di usarlo tranquillamente come alimento senza pagare dazio.

Devo ricordare che l'abitudine sconsiderata di bere il latte così com'è è una moda tutta occidentale, specialmente quella della pastorizzazione. E' che nel resto del mondo mai si berebbe latte cotto.

Le voglio altresì ricordare che i fermenti lattici, anche solo quelli dello yogurt scompongono i grassi, rendendoli digeribilissimi e trasformandoli in trigliceridi e comunque a catena più corta e spesso ricombinandoli in insaturi.

Altresì gli stesi fermenti per nutrirsi rilasciano ulteriori enzimi lattasi che serve proprio per la scissione del lattosio, che guarda caso crea meno problemi se si mangia yogurt piuttosto che bere latte.

Se le mucche fossero nutrite come natura comanda, e non fossero sfruttate come macchine, non ci vorrebbero antibiotici, erbicidi e altre belle sostanze per massimizzare i profitti.  Di conseguenza il latte prodotto avrebbe il suo bel carico di batteri utili, dato che sono batteri che devono colonizzare l'intestino del vitellino appena nato e conferirgli immunità dai batteri patogeni.

Senza la pastorizzazione, i preziosi enzimi che lei tanto publicizza nonchè i lattobacilli ultraresistenti al tempo e agli acidi dello stomaco nonchè agli acidi biliari, sarebbero completamente inutili.

Eccole sempre rispettosamente alcune testimonianze di persone intolleranti al latte pastorizzato che hanno visto le coliche scomparire di colpo usando latte e altri alimenti crudi, ovvero ricchi di enzimi talgiati proprio per la loro predigestione, senza dover alleggerire il portafoglio in inutili enzimi fungali e lattobacilli dal ceppo brevettato.

http://it.pietrosperoni.it/2006/01/17/arriva-il-latte-crudo-perche-e-importante/

 

I miei più cordiali saluti... 

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