Cibo e Salute - I

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Food_04 L’uomo moderno commette a tavola almeno tre tipi di errori: mangia troppo, mangia male, mangia cibi adulterati e comunque ‘non naturali’. Si calcola che, nei paesi civilizzati, l’uomo mangi in media da due a quattro volte più del necessario; inoltre non rispetta le proporzioni ottimali tra i vari gruppi di alimenti, eccedendo soprattutto nel consumo di proteine e grassi animali saturi. Infine, gli alimenti di cui si nutre sono impoveriti, devitalizzati dai metodi di coltivazione non natura­le e i processi di raffinazione, trasformazione e conservazione industriale. Poiché l’uomo, come ogni essere vivente, è sul piano biologico la risultante di una trasformazione degli alimen­ti, le conseguenze negative sulla salute di tali abitudini alimentari sono inevitabili.

Nonostante i notevoli progressi compiuti dalla scienza medica nel campo della cura sintomatica delle malattie ed il costante tentativo di miglioramento delle strutture igienico-sanitarie, si registra la continua tendenza all’aumento delle patologie croniche e degenerative, e il diffondersi di disturbi, detti iatrogenetici, derivati dalla stessa tecnologia medica. Sempre più grande è il numero di individui il cui corpo è apparentemen­te ben formato ma che sono scarsamente resistenti alle malattie.

Passando in rassegna tutti i possibili fattori che possono aver causato questa situazione, molti scienziati, medici e stu­diosi di nutrizione sono giunti alla conclusione che il cambia­mento delle abitudini alimentari va considerato come una delle principali cause del peggioramento della nostra salute. Oggi, infatti il cibo non viene più scelto affinché ci fornisca un adeguato nutrimento e soddisfi la qualità del gusto e la bontà dei sapori, ma sempre più l’attenzione è rivolta a quegli aspetti che concernono la quantità, l’apparenza e la conve­nienza sul piano economico. Il risultato è spesso un’alimentazio­ne assai poco equilibrata, in cui all’eccesso di calorie prodotto dal consumo di carboidrati raffinati e grassi animali saturi, non sempre corrisponde un adeguato apporto di principi vitali: vitamine, sali minerali, enzimi e oligoelementi. Si produce cosi un sostanziale squilibrio con una sovrabbondanza di alcuni ele­menti nutritivi e una fondamentale carenza di altri. [I - continua]

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